Etichette elettroniche per kanban: funzionalità
Uno dei vantaggi del kanban elettronico rispetto al kanban tradizionale è che apre alla possibilità di rendere il sistema completamente paperless, termine inglese che significa “senza carta”. In concreto, questo avviene sostituendo i cartellini kanban cartacei con dispositivi digitali chiamati etichette elettroniche.
L’adozione di questa soluzione non solo elimina la gestione cartacea dei cartellini, e quindi le attività di stampa, ristampa, sostituzione e smaltimento, ma permette anche di ottenere importanti benefici in termini di efficienza operativa. Vediamo come.
Cosa sono le etichette elettroniche utilizzate nei sistemi kanban
Le etichette elettroniche utilizzate nei sistemi kanban sono piccoli schermi digitali applicati ai contenitori al posto del classico cartellino kanban cartaceo.
- Hanno dimensioni contenute, che variano a seconda del modello. Il dispositivo mostrato in foto, per esempio, ha una dimensione di 8 x 4 x 1,3 cm.
- Sono connesse al software di kanban elettronico in modalità wireless (senza fili) e vengono applicate ai contenitori kanban tramite clip o supporti dedicati.
- Utilizzano tecnologia e-ink, cioè inchiostro elettronico, impiegato anche negli e-reader. A differenza degli schermi di computer e smartphone, i display e-ink non sono retroilluminati: questo garantisce un’elevata leggibilità anche in ambienti molto illuminati, senza riflessi fastidiosi.
- Sono a basso consumo energetico. Le etichette elettroniche consumano energia solo quando il contenuto visualizzato sul display viene aggiornato; per il resto del tempo mantengono l’immagine visibile senza richiedere alimentazione continua. Per questo motivo, la durata della batteria è molto lunga e dipende soprattutto dalla frequenza di aggiornamento dell’etichetta. Con una classica pila a bottone sostituibile, l’autonomia può variare indicativamente da un anno fino a diversi anni di utilizzo.
Il ruolo delle etichette elettroniche nei sistemi kanban
Le etichette elettroniche si inseriscono nei sistemi a kanban sostituendo il cartellino cartaceo come supporto informativo applicato al contenitore.
Sul display mostrano infatti i classici dati del cartellino kanban, quali codice articolo, descrizione del componente, quantità per contenitore, ubicazione e altre informazioni operative.
Rispetto al cartellino cartaceo, però, presenta una differenza fondamentale: non è un supporto statico. L’etichetta infatti è collegata al software di kanban elettronico, dal quale può ricevere gli aggiornamenti da remoto. Di conseguenza, quando cambiano parametri come quantità, ubicazione o altri, l’etichetta può essere aggiornata a distanza senza dover ristampare e sostituire fisicamente il cartellino.
A questo si aggiungono ulteriori funzionalità come pulsanti, LED luminosi e possibilità di integrazione con altri sistemi, che estendono notevolmente il ruolo dell’etichetta elettronica rispetto al cartellino cartaceo tradizionale.
Come avviene l’associazione tra etichetta elettronica e cartellino kanban digitale
Per funzionare correttamente, ogni etichetta elettronica deve essere associata al cartellino kanban digitale di cui mostrerà i dati.
L’associazione è semplice:
- Quando l’etichetta è “vuota”, cioè non ancora collegata ad alcun cartellino, è sufficiente scansionare, con un dispositivo scanner connesso al software, il codice a barre univoco riportato sull’etichetta elettronica per abbinarla al cartellino corretto presente nel software stesso.
- Svolta l’associazione, il software invierà le informazioni all’etichetta in modalità wireless.
- Nel giro di pochi secondi, il display si aggiornerà e mostrerà i dati del cartellino kanban associato.
Quando, al termine del ciclo di ripristino, il materiale sarà stato consumato e anche il relativo cartellino sarà stato dichiarato “consumato”, l’etichetta elettronica risulterà nuovamente vuota e pronta per essere associata a un nuovo cartellino kanban digitale.
Funzionalità delle etichette elettroniche
Informazioni aggiornate da remoto e in tempo reale
Come già evidenziato, uno dei principali vantaggi delle etichette elettroniche è l’aggiornamento in tempo reale delle informazioni.
Con un cartellino cartaceo, ogni modifica che vuole essere riportata sul cartellino richiede un intervento manuale. Se cambia una quantità, un’ubicazione, un fornitore o un parametro di gestione, l’operatore deve:
- Ristampare il cartellino
- Recarsi fisicamente presso il magazzino o la linea dove si trova il contenitore con il cartellino cartaceo da sostituire
- Identificare il cartellino specifico tra i vari contenitori presenti con lo stesso materiale (distinguibili tra loro solo per il codice alfanumerico presente nel cartellino kanban)
- Rimuovere il vecchio cartellino, da smaltire
- Applicare il nuovo cartellino kanban al contenitore
Questo può generare perdite di tempo, errori o disallineamenti tra ciò che è indicato fisicamente sul cartellino e ciò che è registrato nel sistema.
Con le etichette elettroniche, invece, l’informazione viene modificata direttamente dall’interfaccia del software di kanban elettronico e trasmessa in modalità wireless all’etichetta elettronica specifica, che procederà all’aggiornamento dei dati mostrati. In questo modo, i dati visualizzati nel punto di utilizzo rimangono sempre allineati a quelli presenti nel sistema.
Più informazioni nel punto di utilizzo
Le etichette elettroniche consentono di ampliare la quantità di informazioni disponibili nel punto di utilizzo. Il display può infatti essere configurato con più “pagine” consultabili dall’operatore, così da rendere disponibili dati aggiuntivi senza rendere il contenuto principale troppo affollato.
Pulsanti per azioni personalizzate (es. cambio stato e priorità)
Alcuni modelli di etichette elettroniche non si limitano a mostrare informazioni sul display, ma dispongono anche di pulsanti fisici configurabili. Questi pulsanti possono essere associati ad azioni specifiche all’interno del software di kanban elettronico.
L’utilizzo più comune è il cambio di stato del cartellino: quando un operatore consuma un contenitore, può premere il pulsante sull’etichetta per segnalare che il materiale è stato consumato e che deve essere ripristinato. Questo rende la gestione quotidiana più semplice per gli operatori, perché il segnale kanban può essere attivato direttamente dal contenitore, senza la necessità di avere con sé pistole scanner o altri dispositivi di lettura, con un gesto immediato e facilmente integrabile nelle attività di linea.
I pulsanti possono essere configurati anche per altre azioni, ad esempio per segnalare un’urgenza, indicare una priorità o comunicare una condizione particolare direttamente dal punto di utilizzo.
Spie luminose per segnalazioni operative (es. guidare il picking)
Molte etichette elettroniche dispongono anche di una spia luminosa, che può lampeggiare in uno o più colori. Questa funzione permette di aggiungere un ulteriore livello di comunicazione visiva nel punto in cui avviene il lavoro.
Le spie luminose possono essere utilizzate, ad esempio, per segnalare all’operatore il contenitore da cui deve prelevare un materiale o un ripristino urgente, nonché per evidenziare anomalie e condizioni operative particolari.
In un contesto produttivo o logistico, questa funzionalità può rendere più immediata l’individuazione dei materiali e ridurre il rischio di errori nelle attività di prelievo dei materiali, movimentazione o ripristino. L’informazione, quindi, non è più solo visualizzata sul display, ma viene resa evidente anche attraverso un segnale luminoso.
Integrazione con tecnologie di Industria 4.0
Le etichette elettroniche possono essere integrate anche con altre tecnologie utilizzate nella gestione dei materiali e dei flussi logistici, come sistemi RFID (Radio-Frequency-IDentification), RTLS (Real-Time Locating System) o Pick-to-Light.
Queste integrazioni permettono di inserire le etichette elettroniche in un sistema più ampio di tracciabilità, localizzazione e supporto operativo.
Guida dell’operatore verso lo scaffale
Grazie all’integrazione con i sistemi prima menzionati, le etichette elettroniche possono supportare l’operatore anche nella ricerca fisica del materiale.
Per esempio, l’operatore può visualizzare su smartphone o altri dispositivi la distanza indicativa rispetto a una determinata etichetta elettronica: man mano che si avvicina, la distanza indicata si riduce, guidandolo verso l’area corretta del magazzino. Una volta raggiunta la zona, la spia luminosa presente sull’etichetta può attivarsi per segnalare con precisione il contenitore da prelevare o ripristinare.
Automazione dei cambi di stato a seconda della localizzazione
L’utilizzo delle etichette elettroniche in più stabilimenti apre le porte anche all’automatizzazione dei cambi di stato dei cartellini kanban.
Per esempio, in un kanban di movimentazione tra un magazzino dislocato e un magazzino centrale, il sistema può rilevare automaticamente lo spostamento dell’etichetta da un’area all’altra. Quando l’etichetta non viene più rilevata nel magazzino dislocato, ma risulta presente nel magazzino centrale, il sistema può aggiornare automaticamente lo stato del cartellino, sia nel software di kanban elettronico sia sull’etichetta stessa.
In questo modo, il cambio di stato non dipende più da un’azione manuale dell’operatore, ma viene attivato dal movimento fisico del contenitore lungo il flusso logistico.
Automazione dei cambi di stato a seconda del peso rilevato
Le etichette elettroniche possono essere connesse anche a dispositivi intelligenti, come bilance dotate di tecnologia BLE (Bluetooth Low Energy) posizionate sotto i contenitori kanban. In questo caso, il sistema può monitorare automaticamente il peso del contenitore e rilevare quando il materiale scende sotto una determinata soglia.
Se, per esempio, il peso indica che il contenitore è vuoto, il cartellino kanban può cambiare automaticamente stato e passare a “consumato”, sia nel software sia sull’etichetta elettronica.
In questo modo, il segnale di ripristino non dipende più da una scansione o da un’azione manuale dell’operatore, ma viene generato automaticamente sulla base del consumo reale del materiale.
Quando conviene adottare le etichette elettroniche nel kanban
Le etichette elettroniche non devono necessariamente essere applicate a tutti i codici gestiti a kanban. In molti casi può essere utile adottare un approccio graduale o ibrido, utilizzandole solo dove generano più valore.
Per esempio, possono essere particolarmente utili per:
- Contesti in cui si vuole eliminare la carta e la gestione dei cartellini cartacei
- Codici ad alta rotazione
- Materiali critici
- Componenti con frequenti modifiche di quantità, ubicazione o priorità
- Aree produttive in cui si punta alla massima efficienza operativa e si vuole ridurre al minimo ogni azione che possa distogliere l’attenzione dell’operatore, sostituendo quindi le scansioni manuali con la semplice pressione di un pulsante sull’etichetta o con un’automazione
- Processi in cui spie luminose possono aiutare il lavoro degli operatori
- Sistemi che richiedono l’integrazione con sistemi di localizzazione e/o Pick-to-Light
Per i codici più stabili, meno movimentati o meno critici, invece, si può continuare a utilizzare i cartellini cartacei con codice a barre o QR code.
In questo modo, l’azienda può digitalizzare i cartellini kanban con le etichette elettroniche in modo mirato, concentrando la tecnologia dove porta i maggiori benefici.
Con le etichette elettroniche il kanban diventa ancora più digitale
Le etichette elettroniche eliminano le attività legate alla carta, mantengono le informazioni allineate al software, semplificano l’interazione degli operatori con il sistema e aprono la strada a nuove possibilità di integrazione con tecnologie di tracciabilità e supporto operativo.
Il risultato è un sistema kanban più reattivo, ordinato e facile da mantenere aggiornato: più digitale nella gestione delle informazioni, ma ancora semplice, visuale e vicino al punto in cui il lavoro avviene davvero.
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Referenze



